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Io e David
Intervista a David Baldacci per Grazia
Lui è stato votato dalla rivista People uno dei cinquanta uomini più belli al mondo. Però era il 1997. Sempre lui è uno degli scrittori di thriller più noti e prolifici e di successo negli Stati Uniti. Bill Clinton è apertamente un suo fan. Ex avvocato della Virginia, in dodici anni ha già pubblicato diciassette romanzi. Questo lui ha un nome, David Baldacci, e le spy story, i grandi intrighi internazionali e gli enigmi a sfondo tecno-scientifico sono la sua specialità. In questi giorni esce in Italia Puro genio (Mondadori, pagg. 360, euro 19) che negli Usa lo scorso anno ha scalato le prestigiose vette della classifica dei best seller del New York Times. I protagonisti sono la strana coppia di investigatori Sean King e Michelle Maxwell alle prese con un omicidio di uno scienziato di Babbage Town, «un pensatoio segreto dove stanno lavorando a un importantissimo progetto». Qual è il progetto in questione? Perché gli omicidi aumenteranno da quelle parti? In che modo la Cia è coinvolta in questa serie di misteri? Perché Michelle è l’unica che riesce a comunicare con la giovane figlia dello scienziato ucciso affetta da autismo? Queste e altre domande troveranno risposta al termine della tela che tesse Baldacci.
Un elemento chiave di Puro genio sono i codici e la loro decrittazione. Da cosa nasce questo interesse?
Esistono molti thriller nei quali sono presenti codici da svelare. Pensiamo, ad esempio, al Codice Da Vinci di Dan Brown. Ma io volevo fare qualcosa di diverso e scrivere il mio codice. Gli scrittori di gialli e di thriller sono per natura incuriositi dagli enigmi e dai misteri.
In Puro genio c’è un mistero attorno al «cifrario Beale». Di cosa si tratta?
È forse uno dei più famosi codici di tutti i tempi. E ancora non è stato risolto. In più, il tesoro che dovrebbe trovato grazie al cifrario Beale pare sia nascosto vicinissimo alla mia casa di vacanza!
Ci sono Charles Babbage, Alan Turing e molti altri nomi di geni matematici sparsi per il libro. Perché è così affascinato da questa disciplina?
Ehm, probabilmente perché non sono mai stato molto bravo con i numeri fin dai primi anni di scuola! Volevo capire fino in fondo dove ero carente.
Problemi psichiatrici e genialità matematica. È un tema del libro. Dove è il legame?
E chi lo conosce il mistero della mente umana! È certamente vero che le persone che hanno certi problemi mentali possono essere straordinariamente dotate per la matematica e musica. Un esempio in questo senso è la storia di John Nash raccontata nel libro e nel film A Beautiful Mind.
Babbage Town assomiglia a Bletchley Park, il campo inglese dove durante la Seconda guerra mondiale si lavorava a decrittare il codice segreto dei tedeschi «Enigma». Perché ha scelto questo nome per l’ambientazione?
È un omaggio a Bletchey Park, quel luogo così ricco di fascino. Al tempo stesso, ho pensato che forse i miei lettori potessero essere incuriositi e spinti a conoscere un momento straordinario della storia del XX secolo.
In fondo al suo libro lei afferma che i nomi sono molto importanti e suggestivi. Per quale motivo i suoi primi libri erano firmati David Ford e poi si è passati a David Baldacci?
Mi avevano detto che se avessi usato il mio cognome italiano il libro non sarebbe stato venduto in Italia. Avevo un furgone e per questo motivo ho scelto il nome Ford. Ho raccontato questa storia molte volte e tutti hanno sempre riso molto.
Sean e Michelle, i protagonisti di diversi suoi romanzi sono anche la coppia di investigatori di Puro genio. Una definizione in sintesi della coppia?
Sono un vero team. Per qualsiasi cosa possono contare l’uno sull’altro. Insieme valgono di più di quanto riescono a dare separatamente. D’altra parte, come in ogni squadra, non vuol dire che Sean e Michelle non abbiamo discussioni anche accese.
Dal suo libro Potere assoluto Clint Eastwood ha tratto un bel film con Gene Hackman. Vedremo anche Puro genio al cinema?
Sto lavorando a una serie televisiva che avrà come protagonista la coppia King & Maxwell. Per il cinema è in lavorazione un film tratto da Camel Club, un mio romanzo del 2005.
A proposito di cinema e tv: quale attrice vedrebbe bene come interprete nel ruolo di Michelle Maxwell?
Beh, in un mondo ideale un tipo come Michelle dovrebbe essere o Charlize Theron oppure Cameron Diaz.
Passiamo alle sue origini italiane. Da dove provengono i Baldacci?
Mio nonno era di Barga vicino Lucca. Verrò in vacanza da voi il prossimo agosto e ho deciso di andare a vedere anche i luoghi da cui venivano i miei antenati.
Che ne pensa dei nostri scrittori? Ha mai letto libri italiani?
Certamente. Umberto Eco e i classici come la Divina commedia o le opere di Machiavelli. Ho amato molto anche la saga del Padrino di un italo-americano come Mario Puzo.
Ha mai pensato di ambientare un thriller qui da noi?
Il mio nuovo thriller The Whole Truth (in uscita in aprile negli Usa) è parzialmente ambientato in Italia. Scoprirete, cosa c’è qualcosa d’italiano leggendolo.